L’ONU dei bambini

L’ONU dei bambini

Quando la classe diventa un laboratorio di pace

La classe quinta della scuola primaria di San Feliciano si è trasformata in una vera assemblea delle Nazioni Unite.  L’obiettivo? Imparare a conoscere i conflitti, capirne l’origine e soprattutto trovare insieme soluzioni che riportino serenità e collaborazione nel gruppo.

Gli alunni sono stati divisi in “commissioni”, ognuna delle quali ha avuto il compito di creare la propria identità. Hanno scelto un nome, disegnato una bandiera e definito i valori che li rappresentavano. Solidarietà, rispetto, ascolto, amicizia, impegno, sono tra le parole che i bambini hanno riconosciuto come fondamentali per costruire la pace, a scuola e nel mondo.

A ogni commissione è stata poi affidata una situazione di conflitto ispirata alla vita quotidiana scolastica: litigi per il materiale, incomprensioni nel lavoro di gruppo, esclusioni durante i giochi, discussioni durante le attività. Gli studenti hanno analizzato il problema, messo in comune i punti di vista e cercato soluzioni attraverso il dialogo e il confronto.

Le proposte emerse sono state numerose: turnazioni per evitare ingiustizie, compromessi, regole di ascolto reciproco, momenti dedicati al confronto. La classe ha dimostrato che, anche nelle situazioni più difficili, è possibile ritrovare la pace se ci si mette nei panni degli altri e si lavora insieme.

Al termine del lavoro, ogni commissione ha presentato le proprie conclusioni in assemblea plenaria, come in una vera seduta dell’ONU. È stata un’esperienza che ha permesso agli alunni di sentirsi protagonisti e costruttori di un clima sereno, una prova concreta che la pace si impara, si costruisce e soprattutto si pratica, ogni giorno, a partire dalla scuola, perché “uniti contro ogni muro la pace inizia da noi”.

Autore

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento